Pasqua: “Aiuto! E la mia dieta?”


Partiamo dal dire: godiamoci la Pasqua!

Sensi di colpa già prima di commettere il reato? No, grazie!

Non è detto che la buona tavola debba significare necessariamente “grande abbuffata”. Quindi la prima regola è: assaggiare di tutto, ma in porzioni ridotte 😉

Partiamo dal presupposto che è doveroso comunque onorare le festività e concedersi un pranzo o una gita fuori porta con amici e parenti, ma è altrettanto importante non esagerare con il cibo soprattutto se si soffre di disturbi o patologie legate all’alimentazione.

Quindi cosa si può fare a Pasqua?

Ecco dei punti chiave per il pranzo di Pasqua “a basso rischio” per la linea:

  • antipasto leggero, con alimenti sfiziosi ma magri come ad esempio ricotta, bresaola, uova sode, … . State attenti a non commettere l’errore di abbuffarvi di antipasti (ad inizio pranzo si ha ovviamente più fame e si è inclini a mangiare di più); anche perché altrimenti non vi rimarrebbe spazio per le altre leccornie 😁;
  • per il primo piatto cerchiamo di restare su minestre e zuppe o la classica “minestra maritata”. Non avete mai sentito parlare di questo piatto? Eccovi la storia e la ricerca;
  • come secondo piatto se avete la tradizione dell’agnello (ma se vi indirizzate su altre carni o sul pesce) scegliete una cottura al orno o alla griglia per fargli perdere grasso;
  • contorni? Verdure di stagione crude o cotte ricche di fibre (carciofi, fagiolini, insalata, …);
  • frutta fresca di stagione

Si sono consentiti anche i dolci purché anche in questo caso solo un assaggio.

E allora meglio la colomba o l’uovo?

Senza dubbio sono entrambi molto calorici ma, tra i due, l’uovo è da preferire purché sia un uovo di cioccolato fondente e di ottima qualità (attenzione alla quantità di pasta di cacao), rispetto alla colomba maggiormente ricca di zuccheri e grassi saturi soprattutto se contiene anche delle farciture!

Ricordatevi inoltre di limitare al massimo gli alcolici!

Dopo un pranzo di Pasqua “impegnativo” è necessario compensare le calorie in più assunte con gli altri pasti della giornata, anche in previsione di Pasquetta, evitando però il digiuno completo!

Quindi a cena, se si ha esagerato, meglio restare leggeri consumando una semplice insalata e magari una tisana depurativa a base di tarassaco, carciofo, ardo mariano, ortica, rosmarino, cicoria (avete l’imbarazzo ella scelta!) altrimenti un frutto o una macedonia.

Invece a Pasquetta?

Il giorno di Pasquetta è ovviamente dedicato alla gita fuori porta ed è una buona occasione per fare un po’ di movimento fisico come una passeggiata a piedi o in bicicletta se il tempo non permette. Per il pranzo magari all’aperto è preferibile orientarsi verso un’insalata di pasta o di riso oppure delle uova sode o dei formaggi freschi accompagnati con insalate di cetrioli carote, finocchi oppure carne o pesce alla griglia senza dimenticare la frutta fresca e per finire magari ancora un pezzetto di pastiera avanzata il giorno prima!

Per la sera di Pasquetta vale lo stesso discorso della cena del giorno di Pasqua, ma se alla fine delle festività ci si accorge di aver esagerato, basterà correre ai ripari già dal martedì con una dieta compensatrice!

E … tra le feste e i ponti???

Niente paura! L’importante è riuscire a compensare gli eccessi delle festività!

E’ vietato pesarsi il giorno dopo le feste! Se ci vediamo diversi e pensiamo di aver recuperato un po’ di peso in più, non abbiamo rovinato i successi raggiunti! Semplicemente potremmo aver trattenuto più liquidi (ritenzione) per il pasto un po’ diverso dal solito! 😉

Trattandosi solo di una variazione del contenuto d’acqua, tornando allo stile di sempre già nella settimana successiva alla pasqua riusciremo a ritrovare il peso “pre-festivo”!

Buone feste e Buona Pasqua!

Dalla vostra Dottoressa Anna!

Spaghetti al nero di seppia

spaghetti nero seppia

Oggi a pranzo i miei:

Spaghetti al nero di seppia

Li adoro!
E’ un piatto accattivante e deciso con il quale ti sembra di assaporate il gusto del mare.

I benefici apportati dal nero di seppia sono molti. È utile nei casi di stipsi, stanchezza, spossatezza, dolori muscolari, nausea e problemi digestivi.

Grazie alle sue proprietà il suo impiego si estende alla medicina, infatti è scientificamente dimostrato che il nero di seppia, non solo contiene un’alta percentuale di melanina, responsabile della pigmentazione di pelle e capelli, ma anche molte altre sostanze che apportano beneficio al nostro organismo, tanto da essere utilizzato per alleviare diverse patologie.

Il rapporto dei ricercatori, che hanno condotto studi sul nero di seppia sia in Cina che negli USA, evidenzia la presenza di preziosi minerali, proteine, lipidi e aminoacidi che influiscono positivamente sullo stato mentale, quale la taurina e la dopamina.

Il nero di seppia svolge azione radio protettiva e può arginare la crescita dei tumori, affermandosi come un buon antitumorale naturale, antinfiammatorio e antiossidante.

Altro effetto benefico apportato da questo prezioso liquido è dato dalla sua efficacia contro alcuni batteri resistenti agli antibiotici.

Molto utile alle donne in quanto agisce contro i dolori mestruali, contrasta i disturbi della menopausa è un regolatore ormonale.

 

Per avere il nero di seppia ci sono due vie:

  1. comprate una seppia 
  2. lo comprate già estratto 

Se volete provare ad estrarlo dalla seppia con le vostre manine vi consiglio questo video (simpaticamente romanaccio, ma il “ragazzo” mi è bravo).
Come estrarre il nero di seppia

 

Vi lascio la ricetta. Provateli, sono fantastici!

 

INGREDIENTI:
(per 4 persone)

  • 320 g di spaghetti (ma potete anche scegliere altri tipi di pasta come ad esempio le linguine)
  • 1 seppia grande o 2 piccole
  • 4 cucchiai di passata di pomodoro
  • 1 spicchio d’aglio (sostituibile con la cipolla)
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • olio EVO
  • sale
  • pepe
  • acqua q.b.


PROCEDIMENTO:

Dopo aver pulito la seppia e tolto il sacchetto del nero (o fatto far tutto al pescivendolo :p), tagliarla a dadini piccoli. In una pentola rosolare l’aglio (decidete voi se tenerlo in camicia, senza camicia o tagliato a pezzetti per lasciarlo nel sugo. A seconda del vostro gradimento per l'”agliosità”). Con l’aglio unire le seppie a dadini e far sfumare tutto con vino bianco. Girare con un mestolo, quindi aggiungere la passata di pomodoro e un po’ di sale.

Nel frattempo, con addosso dei guanti, incidere la sacca del nero e far fuoriuscire l’interno che si presenterà sodo e gelatinoso. Tenendo il sacchetto dentro una ciotolina versateci sopra acqua calda. L’acqua serve per “lavare” il sacchetto da tutto il nero, quindi non ne servirà tanta. Sciolto il nero in acqua togliere il sacchetto che ormai non serve più. 

Versare sulla prima parte di sugo con le seppie metà del nero misto ad acqua. Mettere un coperchio e lasciar cuocere a fuoco dolce per 40 minuti. Togliere il coperchio, aggiungere eventualmente altro nero di seppia (consiglio di assaggiare per sentire l’intensità del gusto che più vi piace) quindi aggiungere un po’ di pepe e far addensare.

Cuocete gli spaghetti e poi scolateli dentro la pentola col sugo per farli saltare un po’ sul fuoco di modo che sugo e pasta si uniscano.

Buon appetito!