Iniziare una dieta

Risultati immagini per strada

Iniziare una dieta è una scelta coraggiosa.

Non significa solo eseguire una ricetta scritta su un pezzo di carta, ma significa prendere un impegno con se stessi.

Non significa solo vedersi più belli e più magri, significa aver rispetto di sé e mirare al proprio benessere.

Non serve solo ad apparire migliori agli occhi degli altri, ma serve a sentirsi soddisfatti e felici del percorso compiuto e dei risultati raggiunti.

E’ una vittoria personale in cui gli altri vengono meno… questo si capisce però solo in un secondo momento, quando si ottiene il risultato e ci si sente forti e fieri di aver conseguito l’obiettivo tanto desiderato. Al termine del percorso sarai tu stesso ad apprezzarti di più e non conterà più l’opinione degli altri che tanto influenzava all’inizio!

E’ una vittoria che va conseguita per il proprio corpo e la propria mente e una gara che solo tu puoi provare a vincere: il piano alimentare è un mezzo, ma il ‘carburante’ lo puoi mettere solo tu ed è fatto di impegno, costanza , forza di volontà e serenità. Come nella vita ci sono alti e bassi, anche un Percorso Nutrizione può non sempre essere facile: questo proprio perché il percorso è parte integrante della vita. E come essa ti pone di fronte a strade diverse.

TU QUALE SCEGLI?

Iniziare una dieta non è un compromettersi,  ma un’opportunità per migliorarsi e stare bene!!

Dott.ssa Anna Formentin

Annunci

“Dottoressa, si avvicina il Natale …” (parte 2)

A dieta durante il periodo delle festività natalizie?
Certo che si!

I consigli che mi sento di darvi sono molto semplici:

  • I 2-3 giorni principali con pranzi e cene con parenti e amici godeteveli senza stress!
  • Se sarete voi a cucinare potete scegliere cosa preparare e quindi strizzate l’occhio a qualche ricetta carina, buona, ma allo stesso tempo dietetica!
  • Se invece siete ospiti mangiate tutto quello che desiderate senza pensare se è più o meno grasso o quanti carboidrati può avere, state solo attenti alle quantità; una soluzione potrebbe essere prendere mezza porzione.
  • Evitate la tipica fetta di pane, che si usa mangiare anche solo nell’attesa del pasto, per diminuire la quantità di calorie assimilate (concesso il pezzettino per la scarpetta se il sugo vale, ma solo perché a Natale e siamo tutti più buoni! :p )
  • Cercate (se ci riuscite) di evitare di mangiare pandoro o panettone a fine del pranzo. Aspettate magari metà pomeriggio cosicché quella fetta di dolce diventi lo spuntino durante la tombolata. Mangiatene meno o se ce la fate ovviamente è meglio un buon frutto.
  • Non digiunate! Durante le giornate non festive seguite tranquillamente il piano alimentare dalla colazione alla cena.
  • Non esagerate con le ore in palestra. Se potete fate il normale esercizio fisico; se invece la struttura dove vi allenate è chiusa cercate di fare delle belle passeggiate.

Ora siete più tranquilli per affrontare il Natale e la dieta assieme? 😊

Se avete altri dubbi non esitatemi a scrivermi! 💝

“Dottoressa, si avvicina il Natale …” (parte 1)

cenone

 

Dottoressa, si avvicina il Natale, non penso sia così corretto intraprendere il percorso adesso”.

 

Pochi giorni fa è venuta in studio una nuova paziente, e durante la visita mi ha espresso questa sua perplessità: l’aver scelto, secondo lei, il momento sbagliato per mettersi a dieta.

Niente di più errato! 😉

Non esiste un periodo favorevole o sfavorevole per mettersi a dieta.

Dieta non deve essere sinonimo di insalata scondita e petto di pollo.

Dieta è seguire un percorso sensato teso verso il benessere e il dimagrimento, senza privarsi del gusto e dello stare insieme a tavola.

Trova il tuo benessere con Percorso Nutrizione!

Sano CON il pesce!

cuorepesceIl pesce, cibo un po’ discusso, sarà un argomento che approfondiremo. Ma intanto iniziamo dalle basi e da un aspetto sicuramente positivo: i suoi acidi grassi omega 3.

Cerchiamo a destra e a sinistra la cura per essere sani in eterno, quando a volte basta semplicemente mangiare in modo corretto. Ovviamente non vi sto dicendo che mangiando tonnellate di pesce rimarrete sani appunto come un pesce, ma sicuramente questo alimento può contribuire ad un invecchiamento sano.

Gli acidi grassi omega 3, soprattutto quelli derivanti dal consumo di pesce, aumentano  di oltre il 20% le possibilità di invecchiare in modo sano. È quanto emerge da uno studio  pubblicato dal British Medical Journal.

Secondo un recente studio Usa, le persone hanno maggiori probabilità di invecchiare senza problemi di salute quando presentano una buona quantità di acidi grassi omega 3 nel sangue.

Gli autori si sono concentrati sul cosiddetto “invecchiamento sano”, ovvero la quantità di anni che le persone subiscono senza sviluppare disabilità o problemi di salute fisici o mentali. I dati esaminati riguardavano 2.622 adulti, che avevano in media 74 anni, seguiti dal 1992 al 2015. Durante l’intero periodo di studio, solo l’11% è invecchiato in maniera sana. Una possibile spiegazione di questo effetto è che gli omega 3 contribuiscono a regolare:

  • la pressione
  • la frequenza cardiaca
  • l’infiammazione

osservano gli autori dello studio.
Precedenti ricerche avevano associato gli omega 3 a:

  • un minor rischio di aritmia (condizione clinica nella quale viene a mancare la normale frequenza o la regolarità del ritmo cardiaco)
  • livello inferiore di lipidi (grassi) nel sangue
  • con meno lipidi nel sangue si avrà un rischio ridotto di formazione di placche arteriosclerotiche che successivamente potrebbero causare l’arteriosclerosi
  • pressione sanguigna leggermente inferiore

 

Sicuramente il pesce fa bene ed, anche per chi non lo ama bisognerebbe provare ad inserirlo nelle pietanze. Iniziare con le piccole quantità è ottimale per abituarsi al gusto. Ne potremmo giovare più avanti!

Come primo tentativo vi consiglio una ricetta molto semplice, adatta anche ai bambini!

 

Polpettine di Merluzzo

Ingredienti:

  • 400g di filetto di merluzzo
  • 1 uovo
  • 10gr di semi di sesamo
  • Prezzemolo q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • Farina q.b.
  • Pangrattato q.b.

Procedimento:

Mettere i filetti di merluzzo e il prezzemolo nel mixer e tritate tutto. Versare il composto in una ciotola e unire sale e pepe. Con le mani bagnate formate delle palline. Esse andranno infarinate, passate nell’uovo e alla fine nel pangrattato nel quale avrete aggiunto il sesamo (se vi piace, è un ingrediente facoltativo e sostituibile con altre spezie).

Posare le polpette su carta da forno e versarvi sopra un filo d’olio.

Cuocere a 180° in forno ventilato per 15/20 minuti. Girate le polpette un paio di volte per ottenere una cottura uniforme. Sfornare e servire!

Polpette di merluzzo

Ovviamente il merluzzo è sostituibile da altri pesci tipo sogliola, persico, … che vi piacciono di più.

Per chi è a dieta e deve evitare i grassi è possibile fare queste polpette senza usare le uova. Il pangrattato si attaccherà comunque al pesce grazie all’umidità che contiene naturalmente.

Per chi, come avevamo detto prima, non ama particolarmente il gusto del pesce, si può aggiungere nell’impasto qualche altro sapore che può accompagnare: olive, melanzane, zucca, … anche un po’ di patata lessa. Purtroppo quest’ultima aggiunta equivale ad aumentare i carboidrati del piatto, quindi attenzione a mangiarle nel momento giusto! 😊

Buon appetito!

Happy Halloween and Buona Zucca!

zucche

Ci avviciniamo sempre più alla festa delle streghe, dei fantasmi e delle zucche!

Ormai siamo ad autunno inoltrato, le foglie di alcuni alberi si sono già tinte di rosso, giallo ed arancione e le temperature si stanno abbassando (anche se da poco quest’anno). Domani fuori da qualche casa compariranno occhi vispi e diabolici sorrisi illuminati dalle candele.

Attenti … guardatevi le spalle … le zucche di Halloween sono lì, ad ogni angolo. Vi osservano. Vi scrutano. Percepite il brivido che vi passa lungo la schiena?

Naaah ok, non sono mai stata tanto brava con le storie dell’orrore. Comunque sia un po’ per moda, un po’ per semplice desiderio di far festa Halloween un po’ di anni fa ha iniziato a spopolare anche in Italia.

A prescindere che vi piaccia o meno, siate d’accordo o in disaccordo volevo soffermarmi su un alimento caratterizzante della serata: … no, non le caramelle 😀 bensì la zucca!

Le zucche hanno un basso apporto calorico grazie ad un’alta concentrazione di acqua nella polpa (94%) e ad una bassissima percentuale di zuccheri semplici.

Come ci ricorda “Nutritevi dei colori della vita”, campagna di promozione e informazione di UNAPROA, ogni ortaggio ed ogni frutto di colore giallo-arancione è ricco di betacarotene. Il betacarotene, ovvero il precursore della vitamina A, è utile per la salute della pelle, delle mucose e della vista.

La zucca inoltre contiene tanta Vitamina C, che aiuta la guarigione delle ferite, attenua i dolori articolari, riduce gli effetti negativi dello stress e previene le malattie degenerative, e tanta Vitamina E.

100g di polpa di zucca gialla e cruda contengono:

Energia   18 kcal
Acqua   94 g
Carboidrati   3,5 g
Proteine   1 g
Lipidi   0,1 g

Minerali:
Ferro   0,9 mg
Fosforo   40 mg
Potassio   202 mg 
Zinco   0,2 mg

Vitamine:
A   599 µg
B   0,03 mg
C   9 mg
D    5 mg
E   1,06 mg
Betacarotene   3594 µg

zucche-di-halloween-buffe-300x225

A voi come piace mangiare la zucca?
Fatemelo sapere e se avete qualche dubbio scrivetemi!

Buon Halloween e Buona Zucca a tutti!!!

p.s. lo so è anche la festa dei dolcetti e delle caramelle. Qualcuno è concesso, ma senza esagerare! 😉

 

Fonti:
CREA – Centro di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione.
BDA – Banca Dati di Composizione degli Alimenti per Studi Epidemiologici

Ripartiamo con la giusta Sveglia dopo le Vacanze! I 7 errori più comuni della Colazione

Ricominciamo con energia il nuovo anno lavorativo e studentesco! E’ possibile ricaricare le batterie della nostra ‘macchina’ se adottiamo uno stile di vita sano e iniziamo la nostra giornata con una bella e buona colazione!! Ma… Qual è la giusta colazione?!!

Ci sono 7 errori molto comuni riguardanti la Colazione che ostacolano il nostro inizio giornata! Vediamo quali sono:

1)      Rinunciare ai dolci: il dolce al mattino dà l’opportunità di partire con la giusta carica. Anche a dieta la colazione rimane un pasto fondamentale e concedersi il dolce al mattino è assolutamente consigliato. Una colazione dolce aumenta la produzione di serotonina, che ha un effetto calmante e antistress: chi consuma una colazione bilanciata è più appagato e di buonumore.

2)      Occorrono i «super-food»: Zenzero, bacche di goji, frutti rossi e simili promettono proprietà straordinarie, compresa la capacità di dare una grandissima carica al mattino. Ma attenzione: purtroppo questa tendenza salutistica non ha riscontri scientificamente provati.

3)      Per dimagrire servono (solo) le proteine: una colazione completa e bilanciata dovrebbe contenere invece tutti i nutrienti: carboidrati, proteine, grassi, vitamine e sali minerali.

4)      Acqua calda e limone: molti pensano che bere acqua calda e limone al mattino faccia dimagrire. Appena svegli è importante consumare liquidi per idratarsi e consentire a tutti gli organi di rimettersi in moto: sì quindi a latte, caffè e tè, spremute. Acqua e limone non fanno dimagrire e anche se non esistono evidenze scientifiche sui benefici di questo tipo, è una bevanda che va bene.

5)      Addio al latte vaccino: in realtà il latte al mattino aiuta a reidratarsi dopo le ore di sonno ed è uno scrigno di salute. Il latte contiene infatti acqua, vitamine, proteine, grassi, sali minerali come il calcio e zuccheri: va evitato solo se si è allergici alle proteine del latte, chi è intollerante può usarne uno senza lattosio od optare per lo yogurt.

6)      Basta il caffè: un caffè al volo senza zucchero aiuta a dimagrire e a restare in forma? No. La scelta giusta sarebbe accompagnarlo con latte e una porzione di carboidrati per avere una colazione equilibrata e completa: prendere solo un caffè praticamente equivale a un digiuno e se si aggiunge un cucchiaino di zucchero, circa 20 calorie, non basta comunque per la prima colazione. E senza il primo pasto e lo spuntino di metà mattina si arriva molto più affamati al pranzo.

7)      Mangiare soltanto frutta: La frutta fresca a colazione è una buona abitudine ma solo un frutto potrebbe non saziare. Inoltre la frutta contiene zuccheri semplici assimilati dall’organismo molto velocemente, potrebbe quindi tornare appetito molto prima. Serve una quota di carboidrati complessi, anche per ridurre l’introito complessivo di zuccheri semplici.

Risultati immagini per colazione

La Spesa di Settembre

frutta_verdura_settembre.png

Conosci quello che Mangi!  Qualità e benessere a tavola sono importanti!

Ecco cosa mettere nel carrello della Spesa di questo mese!

Per la Frutta: fichi, lamponi, mele, meloni, mirtilli, pere, pesche, susine, uva.

Per la Verdura: aglio, bietole da costa, carote, broccoli, cavoli, cetrioli, cicoria, fagioli, fagiolini, insalate, melanzane, patate, peperoni, pomodori, radicchio, ravanello, sedano, spinaci, zucche, zucchine.

Rispettare la stagionalità degli alimenti è importante! E in più.. in questo periodo l’incontro tra estate ed autunno dà un sacco di colore e gusto ai nostri piatti! Approfittiamone!

Dottoressa.. e l’ ANGURIA posso mangiarla? Mi piace tanto..

Dottoressa.. e l’ ANGURIA posso mangiarla? Mi piace tanto..
CERTO!
L’anguria è composta principalmente da Acqua (94%), è diuretica e dissetante. La discreta quantità di sali minerali presenti nel cocomero sono utili per contrastare il senso di stanchezza e spossatezza che frequentemente si presentano nel periodo estivo! Nonostante la sua polpa sia particolarmente dolce, presenta un apporto calorico molto basso ed è quindi indicata proprio per il suo effetto saziante e non ingrassante!

Risultati immagini per anguria e spuntino

 

Piramide alimentare. Occhio alla punta!

C’era una volta una piramide alimentare. La sua storia ha inizio negli anni ’50-’60 negli Stati Uniti grazie al medico e nutrizionista Ancel Keys. Amante del nostro paese e delle sue tradizioni, dopo un lungo soggiorno nel sud Italia osservò che l’alimentazione tipica regionale sembrava essere associata ad una riduzione delle malattie cardiovascolari. Da quel momento l’alimentazione che comprendeva l’uso di grassi vegetali, verdura, frutta, cereali (in buona parte integrali), poca carne e tanto pesce (soprattutto sulla costa) venne chiamata dieta mediterranea. Tornato in America iniziò a pensare ad un modo per insegnare questa dieta con un metodo semplice, diretto e facilmente memorizzabile. Capi che un aspetto grafico agevole sarebbe stato essenziale per raggiungere l’obiettivo. Nacque cosa la prima piramide alimentare che rimase pressoché invariata fino agli anni ‘90

Nel 1992 venne introdotta, dal dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti (Usda), un rifacimento della prima piramide alimentare. Sono state apportate delle modifiche perché si è visto che essa era troppo schematica. Mancavano delle parti essenziali della mediterraneità ossia: la frugalità dei consumi, la stagionalità delle colture, la convivialità, le cotture poco elaborate, il consumo di alcolici durante i pasti, l’idratazione, l’attività fisica. Così l’Usda ha deciso di modificare la precedente piramide tenendo conto dei nuovi parametri. Nasce la piramide alimentare mediterranea.

Nel 2005 c’è stata una nuova rivisitazione. Le modifiche furono queste: si è creata una netta distinzione tra grassi buoni e insalubri e le carni rosse sono state spostate verso gli alimenti che vanno mangiati meno spesso.

Scegliendo una via simile a quella americana, ma con qualche differenza in Italia il Ministero della salute nel 2003 ha affidato ad un gruppo di esperti il compito di elaborate un modello di dieta di riferimento, coerente con lo stile di vita e le tradizioni italiane.

Nacque così la piramide settimanale dello stile di vita italiana. Elaborata dall’istituto di scienza dell’alimentazione dell’università La Sapienza di Roma. La piramide è costituita da 6 livelli.

Partendo dal “livello” più basso:

  • Acqua e attività fisica, unite a tanta frutta e verdura
  • Carboidrati complessi: pane, pasta, riso, patate, biscotti, …
  • Cibi proteici: carne, salumi, pesce e prodotti ittici, legumi, uova
  • Grassi da condimento: olio, burro e latticini: latte, yogurt, formaggi, ….
  • Bevande alcoliche: vino, birra, …

Dagli anni ’50 ad oggi ci sono stati vari cambiamenti. L’unica cosa rimasta invariata è la decisione di Ancel Keys, di tenere la suddivisione periodica degli alimenti. Quelli posti più in basso dovrebbero essere assunti giornalmente e in maggior quantità; più ci si sposta verso l’alto più ci si dirige verso a cibi che andrebbero mangiati settimanalmente in minor quantità.

nuova-piramide-alimentare