Luteina contro la degenerazione maculare senile

Donna

La vista è molto importante anche passati i 50 anni!

La degenerazione maculare senile indica una malattia retinica che provoca un’alterazione, una riduzione della funzionalità della zona centrale della retina (la macula) fino a una perdita della visione centrale.

Ovviamente in questa sede non parlerò di tipologie di degenerazione e cure, quello lo lascio a medici oftalmologi.
Resto nel mio campo di studi e parliamo di prevenzione attraverso una corretta nutrizione. 

Recenti studi parlano dell’importanza dell’assunzione di luteina. Questa sostanza non è sintetizzabile da parte dell’organismo e quindi il nostro corpo se la deve procurare attraverso l’alimentazione. Per far ciò bisogna integrarla con cibi ricchi di questa sostanza, come:

  • verdure a foglia verde
  • cavolo verde
  • prezzemolo
  • spinaci crudi
  • broccoli
  • cavolini di Bruxelles
  • lattuga
  • piselli
  • fagiolini
  • mais
  • carote crude
  • pomodori
  • alghe alga(quest’ultime stanno entrando solo negli ultimi tempi nella nostra alimentazione quotidiana. Sono molto ricche di luteina e di altri alimenti e ne approfondiremo più avanti le qualità per imparare ad apprezzarle nutrizionalmente parlando)

 

Come scrive Filippo Cruciani, professore aggregato di Oftalmologia dell’Università La Sapienza di Roma:

La luteina svolge un’importante funzione per la vista. Quando la assumiamo si concentra soprattutto nella macula; qui esercita un’azione antiossidante, va a combattere i radicali liberi e di conseguenza le malattie legate all’invecchiamento. La luteina forma anche i “pigmenti maculari”, ossia i filtri che bloccano la strada alle radiazioni nocive, che riconosce proprio nell’eccessiva esposizione alla luce abbagliante del sole uno dei principali fattori di rischio per la degenerazione della macula. […] In minore quantità, la luteina è presente anche nel cristallino dove parrebbe in grado di contrastare la cataratta, malattia dovuta proprio all’offuscamento di quest’ultimo.

Quindi come prevenzione verso queste patologie oculari nella propria dieta la luteina non può mancare, ma va affiancata anche ad altri antiossidanti come vitamine C ed E, coenzima Q10, licopene, selenio, … e da minerali quali zinco e rame.Concludendo per essere efficace la quantità di luteina giornaliera che dovrebbe essere assunta è di 6 mg (circa 50 g di spinaci crudi). Secondo uno studio condotto dalla Linköping University (Svezia) pubblicato su Food Chemistry riguardo il miglior metodo di assunzione di luteina presente negli spinaci, il risultato è stato il seguente: bere frullati di spinaci.
Dal momento che questa sostanza si scioglie nel grasso, il frullato con una parte vegetale e un’altra di latte o yogurt aumenta la disponibilità di luteina. Se invece vogliamo scegliere di mangiare spinaci come un normale secondo è importante se si presta attenzione alla cottura delle verdure. Parlando di carotenoidi la scelta migliore sarebbe stufarle, ovvero padella con poca acqua se non assente e lasciare che siano le verdure a rilasciare quella che possiedono, fuoco bassissimo e tempo di cottura breve. Cottura prolungata e alte temperature tendono a distruggere i carotenoidi. Diversamente mangiare queste verdure crude limitano l’assorbimento di luteina da parte dell’organismo.
Abbiate cura dei vostri occhi!
Un bacio! 
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Braccio di FERRO!

spinaci

Era il 17 gennaio 1929 quando in America, in una striscia di Elzie Crisler, comparve per la prima volta Popeye, da noi conosciuto come Braccio di ferro!

Marinaio famoso per aumentare la sua forza mangiando una scatoletta di spinaci. Grazie alla sua comparsa, milioni di bambini in tutto il mondo si sono convinti che mangiare gli spinaci rendesse più forzuti.

Spinaci + Braccio di Ferro = Spinaci ricchi di Ferro

Per i bimbi potevano curare qualsiasi cosa (dalla pellagra ai bulli) e mangiandone abbastanza non avrebbero nemmeno dovuto usare l’apriscatole!
La cosa positiva è che la vista di Braccio di Ferro e degli effetti degli spinaci invogliò i bambini a mangiare più verdure senza che facessero i capricci e ciò migliorò notevolmente la loro dieta.

Purtroppo però vi devo sfatare un mito, ma mamme non serve che i bimbi lo sappiano, se proprio volete svelargli l'”inganno” di Braccio di Ferro aspettate pure l’adolescenza o anche dopo.
Gli spinaci non contengono una grande quantità di ferro. Siamo su circa 3 mg su 100 g di prodotto, parlando di foglie fresche e crude; una quantità decisamente inferiore a quanto si pensava all’epoca.

Ci sono anche altri alimenti che contengono una buona percentuale di ferro, ma elencandoli bisogna fare una distinzione tra due categorie: ferro eme e ferro non-eme.

  • Il ferro eme è facilmente assimilabile ed è legato ad un tipo di proteine (emoproteine). Viene assorbito nella mucosa intestinale da siti specifici; l’assorbimento non è influenzato da altre sostanze. Esso è presente nella carne: fegato, manzo, prosciutto, bresaola, … ; e nel pesce: alcuni pesci, molluschi e crostacei.
  • Il ferro non-eme non è facilmente assimilabile. Diversamente dal ferro eme che viene assimilato tutto e senza influenze, con il ferro non-eme non ci sono meccanismi specifici, l’assorbimento è variabile ed è  influenzato dalla presenza di inibitori che diminuiscono l’assorbimento o promotori che lo aumentano. Gli alimenti che lo posseggono sono frutta e verdura: frutta secca, alghe, cacao, rucola, cavolini di Bruxelles, spinaci, …

 

Il ferro è importante per il nostro organismo perché:

  • è un componente essenziale per la creazione di emoglobina, la proteina che è presente nel nostro sangue ed ha il compito di trasportare l’ossigeno in tutto il nostro corpo.
  • da un apporto alla costruzione di mioglobina; proteina che si lega all’ossigeno delle fibre muscolari, che poi entrerà a far parte di enzimi che contribuiranno a reazioni metaboliche.

Il corpo umano ha bisogno di circa 10-12 mg al giorno di ferro. Possono essere a rischio di carenza di ferro nel sangue: le donne in età fertile, gli sportivi e le persone colpite da disturbi intestinali da malassorbimento o da intolleranze alimentari.

La carenza di ferro può provocare l’anemia sideropenica; può essere asintomatica o manifestarsi con sintomi lievi (pallore, debolezza, vertigini, …). Essendo sintomi abbastanza comuni anche per altri tipi di anemia, le quali non sono collegate alla carenza di ferro, non si deve fare subito ricorso ad integratori di ferro. Prima di tutto bisogna rivolgersi al proprio medico di base con il quale si accerterà se i sintomi dipendono o meno dalla carenza del minerale o da altro e il metodo migliore da seguire: se si può provare con una dieta appropriata o bisogna fare ricorso agli integratori.

Niente fai da te, mi raccomando!

In seguito approfondiremo l’argomento, soprattutto riguardo inibitori e promotori del ferro non-eme.

A presto!

Dalla vostra dottoressa!

braccio di ferro
La foto raffigura una statua eretta a Crystal City, in Texas. Quando vi fu il boom di vendite di spinaci in America, grazie alla creazione di Popeye, i coltivatori di questo paese triplicarono i guadagni. Quindi eressero questa statua a mo’ di ringraziamento.